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Nonturismo Ancona: cosa succede nelle redazioni di comunità?

Rigenerazione dei luoghi

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Verso una nuova narrazione della città di Ancona

Nel 1594 per trasportare da Ancona a Montesicuro (km dodici in salita) quattro quintali e mezzo di grano e di fava si spesero bolognini 60; cinque volte di più di quanto fu speso nel 1538. Il prezzo della carne era però aumentato dal 1538 di tre volte

Lo scorso 3 aprile Simona Rossi, libraia presso Fogola e Fàgola, dà il calcio d’inizio alle redazioni di comunità del progetto NONTURISMO che porteranno alla produzione di una guida sulla città di Ancona con una citazione tratta da quella che è stata proposta come la prima guida nonturistica della città: Storia di Ancona. Dalla sua fondazione ai giorni nostri di Palermo Giangiacomi. La guida di Giangiacomi del 1823 contiene episodi della storia locale, gli orari delle scuole, i costi dei generi alimentari, nomi e cognomi di nobili, rivoluzionarɜ o artigianɜ legati alla storia di quell’epoca.
La nuova guida nonturistica di Ancona scritta collettivamente, curata da Wu Ming 2 ed edita da Ediciclo, dipingerà la città secondo l’attuale
spirito del luogo, quello che è stato definito assieme alle 100 persone che hanno partecipato all’evento dell’undici febbraio presso la Mole e che vede Ancona come una città anfibia e dalla doppia natura, in bilico tra la terra e il mare.

Dal 3 aprile si sono susseguiti i primi due incontri delle redazioni di comunità Due Soli e Maree, due delle tre redazioni che descriveranno l’anfibiologia della città (DUE SOLI, MAREE e SANGUE MISTO) e che proseguiranno fino a giugno. Durante gli incontri, grazie alla facilitazione di Tommaso Sorichetti, Simona Rossi e Annalisa Trasatti, i e le partecipantɜ hanno collettivamente scelto i luoghi da inserire negli itinerari e le linee guida da seguire per indagarli. Si è dimostrata utile anche la metodologia Post Human Architect che Sineglossa sta sviluppando a livello europeo insieme a Changemaker Educations AB, Einurd, Izobraževalni center Geoss, AALBORG UNIVERSITET e Farm Cultural Park. Pensare ad uno spazio come un architetto del futuro, ricercandone gli elementi umani e non-umani, ha aiutato a individuare tutti quegli interrrogativi che stanno guidando le ricerche collettive. Quali sono le cicatrici nel tempo di Ancona? Esistono luoghi in cui ritrovare una duplice natura tra corruzione e contaminazione? In quali luoghi avvengono le trasformazioni? E dove sono le ipotesi di futuro?

Agli incontri hanno partecipato, inoltre, alcune delle antenne della comunità, ovvero quelle voci che animano e caratterizzano Ancona, come Ambra Ruggeri della cooperativa sociale Polo9, Marco Lucioli, fondatore del canale Youtube Anconopoli e Piero Manzotti, responsabile de l’AltroMercatino degli Archi.

A cosa serve Nonturismo: uno sguardo gentile e resistente sulla città

Sono qui da esploratore senza ritegno, per resistere al moscio che avanza

“Sono qui perché vorrei mettermi in gioco con i ricordi” ribatte Alessandra. E ancora “sono qui per avere un’ottica diversa che mi sollevi lo spirito” sostiene Rita.
Durante le redazioni è emerso lo spirito collettivo di voler raccontare Ancona in un modo diverso, portandone alla luce gli itinerari nascosti, le trasformazioni del tempo, i nodi, le reti e le connessioni tra luoghi. Ci sono storie rimosse da recuperare e storie nascoste da ricercare. “Ancona è una città di porto, di donne, non ha mai attaccato ma si è sempre difesa”: questa è la storia che vorrebbe, ad esempio, raccontare Valentina. Alcunɜ partecipantɜ vivono la città in maniera contraddittoria, come nel caso di Laura e Martina che si chiedono come mai dopo tanti viaggi all’estero, siano tornate proprio ad Ancona. O come Jessica che a volte “ha le antenne accese e a volte le ha spente”. Altrɜ vivono la città immaginando e disegnando, cercando i nuclei di ciò che ancora non hanno scoperto. Altrɜ vagabondano molto e sono solitɜ girare a piedi. In comune vi è sicuramente la volontà di mettersi in gioco e di cambiare prospettiva, attraversando pericoli e resistenze, con curiosità e gentile impertinenza, alzando lo sguardo dal pavimento per vedere cosa succede. 

Dalle grotte del Passetto al Cimitero degli Ebrei: i luoghi per la guida Nonturismo

Diversi sono i luoghi scelti nelle redazioni di comunità Due Soli e Maree da inserire nella futura guida di Ancona, da quelli più conosciuti a quelli più ignoti. Troviamo, ad esempio, il quartiere Palombella, la Cupa, la chiesa di Santa Maria della Piazza, il Cimitero degli Ebrei, il Mercato delle Erbe e molti altri ancora. Per ogni redazione sono state collettivamente decise delle linee guida sul cosa ricercare nei luoghi individuati e come farlo e i e le partecipantɜ hanno già svolto una parte di queste ricerche. Succede così che durante i dibattiti del secondo incontro della redazione Maree si parli dei e delle abitantɜ delle grotte del Passetto, un po’ anarchicɜ e parte di una piccola società che ha i suoi schemi. Solo Ancona può avere questo sapore” dice Katia, “si potrebbe dire che è una città di persone che condividono poco ma in realtà i grottaroli vivono all’aperto, alla luce del sole e condividono tutto”.
La Mole è
presente tra i luoghi che saranno parte dell’itinerario Due Soli con i suoi lati nascosti che Giorgio sta riportando in luce attraverso l’occhio del fotografo e che anche Laura sta indagando scoprendo così che un tempo si sentiva ancora l’odore del tabacco nelle sue stanze. Nell’itinerario Maree ci saranno poi le storie de l’AltroMercatino degli Archi e il fermento di incroci, scambi e incontri che lo caratterizzano. C’è chi, in Maree, sta indagando quanto un carcere – la casa circondariale di Barcaglione – possa aprirsi tra le sbarre e accogliere il mare in uno dei punti più panoramici della città. E c’è chi, in Due Soli, sta ricercando Piazza Stamira come luogo della lotta delle donne.
Gradualmente stanno prendendo forma i due itinerari di entrambe le redazioni: quello di Due soli abbraccerà per lo più il centro e le storie vive tra le sue pietre, mentre quello di Maree arriverà fino al mare, studiandone i moti e i flutti. 

Il calendario degli incontri di redazione

Due redazioni proseguono il ciclo di incontri secondo il calendario già stabilito e con nuovi appuntamenti extra che accoglieranno lɜ illustratorɜ dell’Atelier Tatanka, il collettivo di artistɜ responsabile del progetto grafico della guida. Contemporaneamente inizierà il ciclo di incontri programmato per la redazione Sangue Misto, che affronterà il tema dell’identità ibrida della città, fatta “di cemento e di piante, di smog e brezza marina, di alberi e asfalto, di salsedine e polveri sottili”, come l’ha definita Wu Ming 2. 

Per il 26 maggio, inoltre, presso la libreria Fogola e Fàgola è previsto un incontro aggiuntivo con Marco Lucioli di Anconopoli in cui sarà proposta una selezione tra le interviste curate nel tempo per il canale Youtube. Sarà una bella occasione per condividere ricerche, spunti e vedere connesse le tre redazioni.

La guida Nonturismo di Ancona è un’iniziativa a cura di Sineglossa nell’ambito di Sistema, progetto con capofila Comune di Ancona, in collaborazione con Parco del Conero, CNR-IRBIM, Scholanova di Varano, Casa delle Culture – il Pungitopo, Hort, Polo9, CSV Marche Ets, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariverona. SISTEMA è un progetto a forte valenza ambientale, naturalistica  e formativa, attivato per valorizzare l’ecosistema terra mare dell’area del parco del Conero e delle sue propaggini fino ad Ancona.

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