SUMMER SESSIONS

Sineglossa entra nel network internazionale di organizzazioni culturali che promuovono e ospitano residenze artistiche dedicate al rapporto tra arte e tecnologia, per abilitare sinergie tra esperienze e linguaggi artistici differenti

ANNO
2021

RUOLO
Giuria artistica

CATEGORIA
Arte e tecnologia
Educazione e formazione

SITO
www.summersessions.net 

2030 GOALS

La rete è coordinata da V2_Lab, centro interdisciplinare per l’arte e la tecnologia di Rotterdam che dal 1981 anima la ricerca sulle connessioni tra arte, design, tecnologia e società, e comprende centri di ricerca, istituzioni museali e hub creativi. Sineglossa entra nella rete lanciando una call for artist aperta alle artiste di tutta Italia.

Una call aperta a artiste emergenti che utilizzano i linguaggi dell’arte e delle tecnologie per esplorare tematiche afferenti la sostenibilità e il rapporto tra uomo e ambiente naturale. Selezionate da Kilowatt e Sineglossa, le artiste lavorano alle Serre dei Giardini Margherita, a Bologna, in un’atmosfera altamente produttiva e creativa, con supporto, feedback e supervisione di esperti e un confronto continuo con l’ampio pubblico che attraversa lo spazio. 

Durante la residenza artistica di 4 – 8 settimane, l’artista sviluppa interamente il proprio progetto, dal processo creativo, alla realizzazione finale e lo presenta durante un evento pubblico a conclusione della residenza. La vincitrice ha a disposizione un budget di 2000 euro (cifra lorda omnicomprensiva) a copertura di tutte le spese.

Ludovica Lotito è un’artista visiva nata ad Ascoli Piceno. Attualmente a Bologna, prosegue la sua ricerca artistica che lega corpo e natura attraverso immagini fotografiche e materiali che alterano ed indagano la percezione del sé e dello spazio.

Marta Romanelli è una designer nata a San Benedetto del Tronto con base a Milano, la sua ricerca indaga le teorie ecologiche dei filosofi contemporanei e i rapporti tra entità umane e non-umane con un approccio al progetto di tipo speculativo.

FLYLYF è un luogo dove celebrare la natura presente, immaginaria e possibile.

Una visione del mondo che annulla il divario tra naturale e artificiale, la proposta di una comunione di forme di vita umane, non-umane e forme di non-vita, come entità diverse dello stesso ecosistema.

L’opera si ispira alla struttura della voliera e della serra come ambienti artificiali in grado di permettere a un’entità di sopravvivere fuori contesto; invasa dalla vegetazione speculativa, FLYLYF diviene simbolo di una natura incomprensibile e sconosciuta in cui l’essere umano si riflette fisicamente e concettualmente.

Le persone, con il loro ingresso nell’installazione, influiscono sull’ambiente attivando una frequenza a 220 hz attrattiva per la vegetazione, un gesto che diventa un inno, un auspicio per una collaborazione proficua volta alla coesistenza.

Attraverso un qr code posizionato sulla pedana dell’opera sarà possibile accedere a un filtro Instagram ispirato alla visione dei volatili – dai colori e forme alterati – che crea un ponte tra la realtà umana e la percezione di entità altre. Le persone saranno così in grado di passare da una concezione estetica legata al vedere, a una che comprende una pluralità di sensazioni percettive che suggeriscono valori etici ed estetici, con lo scopo di entrare in empatia con l’altro.

Vedi il video di presentazione dei curatori e delle artiste.