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IA nei musei: il Manifesto del Museo Nazionale del Risorgimento

foto consulenza per manifesto IA - sineglossa al museo nazionale risorgimento

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Cosa trovi in questa news

Di cosa si tratta

L’intelligenza artificiale è già entrata nell’esperienza di visita dei musei: i pubblici la utilizzano per orientarsi, approfondire e interpretare i contenuti culturali. Per i luoghi della cultura, la questione non è più se adottarla, ma come governarla in modo coerente con i propri valori, con il proprio patrimonio e con le aspettative dei pubblici.

In questo contesto, Sineglossa ha aiutato il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano a sviluppare un Manifesto per l’uso consapevole dell’IA: una presa di posizione esplicita sul ruolo di queste tecnologie nei musei, che lo colloca tra le prime istituzioni in Italia a dotarsi di una cornice etica dedicata all’intelligenza artificiale.

Il manifesto è il risultato di un percorso più ampio di consulenza e formazione progettato e condotto da Sineglossa, maturato attraverso la partecipazione del Museo al progetto Tap – Tutoring e Accompagnamento Progetti, realizzato con il supporto formativo del progetto Dicolab. Cultura al Digitale, promosso dal Ministero della cultura – Digital Library nell’ambito del Pnrr Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation Eu.

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Non solo consulenza ma confronto e co-progettazione

Il percorso è stato progettato insieme al personale del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano con momenti di formazione, confronto e co-progettazione. L’obiettivo non è stato introdurre una tecnologia, né formare il team al suo uso; quanto piuttosto aiutare l’istituzione culturale a comprendere cosa può fare l’IA in un contesto museale, quali aspetti può potenziare, quali limiti comporta e quali competenze sono necessarie per gestirla.

All’interno di questo percorso, ci è stata richiesta, in particolare, un’analisi di fattibilità di uno strumento digitale AI-based capace di supportare l’esperienza di visita del Museo, migliorando l’orientamento, l’accessibilità dei contenuti e il coinvolgimento dei pubblici.

Il percorso si è sviluppato in questo modo:

1. Analisi dell’offerta e del contesto

Abbiamo dialogato con il personale del museo per comprendere il funzionamento dell’istituzione, le logiche narrative del percorso espositivo e il ruolo del digitale all’interno dell’esperienza di visita. Tra gli incontri di questa fase, un workshop ha riguardato la costruzione di un’immagine simbolica del museo, attraverso un’attività di restituzione visiva e metaforica (il servizio basato sull’elaborazione collettiva di un collage, che Sineglossa ha condotto e progettato recentemente per Deepblue e Confartigianato Ancona). 

2. Formazione sull’IA generativa

Alcune lezioni teoriche sulle basi dell’IA e l’illustrazione di best practices museali hanno consentito di costruire una base condivisa di conoscenza e sviluppare una comprensione critica dell’IA all’interno del team.

3. Analisi dei punti di forza e delle aree di miglioramento

dell’esperienza di visita

4. Focalizzazione dei bisogni legati all’engagement dei pubblici
5. Individuazione e profilazione dei destinatari

di un eventuale strumento digitale

6. Definizione del ruolo, del tono di voce e delle modalità di interazione

di un sistema AI-based

7. Analisi dei contenuti e delle fonti potenzialmente disponibili

per l’addestramento del chatbot (didascalie, pannelli, audioguide, materiali editoriali)

8. Prima fase di prototipazione

di un sistema AI-based

coinvolgendo figure diverse del museo – curatoriali, educative, archivistiche e digitali – sono stati valorizzati diversi punti di vista e competenze, in una logica di co-progettazione, e si è evitato il rischio di sviluppare soluzioni digitali standardizzate, non coerenti con l’identità, i linguaggi e le esigenze specifiche del museo.

Cosa resta al museo

Alla fine del percorso di formazione e consulenza, abbiamo consegnato al Museo:

Un’analisi di fattibilità

che restituisce scenari e condizioni per l’eventuale sviluppo di uno strumento digitale AI-based – in particolare un chatbot – pensato come supporto all’esperienza di visita, capace di orientare, accompagnare e rendere più accessibili contenuti complessi.

Un manifesto per l’uso consapevole dell’IA

sviluppato insieme al museo, rappresenta uno degli esiti più rilevanti del percorso: una presa di posizione esplicita rispetto al ruolo dell’intelligenza artificiale nei luoghi della cultura. Con questo documento, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano è tra i primi in Italia a dotarsi di una cornice etica dedicata all’IA, definendo principi chiari per orientarne l’utilizzo in coerenza con la propria missione culturale e scientifica.

Come lavoriamo con musei, archivi e biblioteche

Il percorso realizzato con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano riflette il metodo che Sineglossa applica nei percorsi di formazione e consulenza dedicati all’adozione consapevole dell’IA nei luoghi della cultura:

  • partiamo da un’analisi approfondita del contesto e dei pubblici
  • costruiamo competenze interne attraverso formazione e accompagnamento
  • co-progettiamo strumenti digitali AI-based insieme alle professionalità dell’ente
  • lavoriamo sui contenuti e sulle fonti, prima ancora che sulla tecnologia
  • integriamo riflessione etica e sviluppo progettuale
  • arriviamo a prototipi testabili e sostenibili.

L’IA non è il punto di partenza, ma uno degli strumenti possibili per migliorare l’accesso, la comprensione e la relazione tra patrimonio e pubblici.

👉 Questo tipo di percorso è pensato per accompagnare musei, archivi e biblioteche che stanno valutando se e come integrare l’IA nei propri processi, e vogliono dotarsi di una propria cornice etica per governarne l’utilizzo in modo consapevole.

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