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Arte e intelligenza artificiale: gli ultimi interventi di Federico Bomba

Arte e Tecnologia
Panel su arte e intelligenza artificiale ad Art Lab 2023. Foto di Fondazione FitzCarraldo

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Cosa trovi in questa news

IA e beni culturali al CINECA

Lo scorso 10 febbraio 2023 il CINECA, il più importante centro di supercalcolo per la ricerca scientifica in Italia, nonché uno dei più importanti a livello mondiale, ha organizzato la terza edizione del workshop AI E BENI CULTURALI, tra ricerca e creatività

Un evento che il centro di ricerca propone per aprire al pubblico temi che riguardano l’applicazione e lo sviluppo delle tecnologie di IA al settore del patrimonio culturale, delle Digital Humanities, fino alle contaminazioni con l’arte contemporanea. 

Federico Bomba, presidente di Sineglossa e ricercatore Human Computer Interaction presso l’Università di Bolzano, è intervenuto per presentare cosa Sineglossa sta facendo su questo fronte: grazie al progetto European Digital Deal produrremo un’installazione interattiva del duo dmstfctn sui temi del debunking e fascino della verità, collaborando con Fondazione Bruno Kessler, ARTER e Cineca, e attraverso un periodo di residenza al Tecnopolo di Bologna.

Il video dell’intervento si può recuperare a questo link: 

Di arte e intelligenza artificiale e dell’importanza della produzione di un’IA “aperta” che possa consentire la collaborazione tra artiste e informatiche, abbiamo parlato lo scorso anno alla precedente edizione del workshop del CINECA, da cui è seguita la pubblicazione della  metodologia multidisciplinare tra arte, cultura e intelligenza artificiale

IA e diritto d’autore alla Camera dei Deputati

Possiamo parlare di creatività e originalità nel caso dei prodotti realizzati dalle macchine? La macchina può creare vera arte? Può essere considerata vera autrice e quindi possedere personalità giuridica rispetto alla proprietà della produzione? E soprattutto, può essere il diritto d’autore l’unica modalità per tutelare la creazione artistica? 

Questi temi sono attualmente al centro di una serie di lavori parlamentari, a partire dalla risoluzione Amorese (7-00185 Alessandro Amorese – FdI) sulle iniziative per garantire la tutela del diritto d’autore nell’ambito dell’utilizzo delle tecnologie di intelligenza artificiale

Lo scorso 7 febbraio, in audizione alla Commissione Cultura della Camera, Federico Bomba è intervenuto per contribuire alla discussione in corso sulla proposta di legge Amorese e le modalità per tutelare il lavoro artistico.

Tra gli aspetti evidenziati, la necessità di una strategia di lungo termine su come governare i grandi cambiamenti a cui stiamo assistendo nella produzione di contenuti in co-creazione con le IA generative. Come tutelare il lavoro delle artiste

L’idea di diritto d'autore, così per come lo abbiamo inteso fino ad oggi, non è una condizione necessaria per la produzione culturale, ma solo una delle possibili forme di sostegno alla creazione. Una forma che, tra l’altro, avvantaggia in concreto i grandi autori a scapito dei piccoli, che rappresentano la spina dorsale della creatività nazionale.

Avere una strategia di lungo termine significa quindi superare l’idea di copyright e dei contenuti culturali come oggetti di mercato. Allargando lo sguardo all’orizzonte europeo, l’Agenda Europea per la Cultura elaborata dalla Commissione Europea delineala necessità di una visione di cultura che crei welfare, rafforzi il posizionamento valoriale europeo e la democrazia, ripensi le nostre comunità, e ci renda economicamente competitivi. 

L’autorialità è sempre più una caratteristica del processo creativo condivisa tra essere umano e macchina, in un’ottica di collaborazione e compartecipazione al processo artistico. Con l’avanzare delle IA generative sarà sempre più difficile distinguere cosa è frutto del pensiero umano e cosa è invece risultato della macchina. 

Di co-creazione e intelligenza artificiale abbiamo parlato anche al Senato lo scorso anno, portando l’esempio di alcuni progetti curati da Sineglossa dove si è attivato un processo di questo tipo, e all’ultima edizione di Art Lab di settembre 2023, in una tavola rotonda assieme a Simone Arcagni, Luca Baraldi, Valentina Bondesan, Eleonora Brizi, Andrea Colamedici, Elisa Giaccardi, Giulia Marangoni e Mattia Pivato.

IA e linguaggio alla Scuola Belleville di Milano

Giovedì 7 marzo nella sede di Belleville, Federico Bomba, insieme alla ricercatrice Diletta Huyskes e all’artista Ruben Spini, moderati da Andrea Cristallini, hanno esplorato gli intrecci che legano una tecnologia d’avanguardia alle avanguardie letterarie e artistiche del secolo scorso, alla ricerca di una prospettiva più ampia sulla nostra relazione con le macchine capaci di generare linguaggio.

IA e arte, i progetti a cui stiamo lavorando

Attualmente Sineglossa sta portando avanti diversi progetti culturali che indagano quali nuove sfide le tecnologie di intelligenza artificiale generativa possono aprire nella produzione culturale, quali pratiche possono invece risolvere o semplificare, interrogandosi sulle criticità nascoste e sulle discriminazioni a volte ignorate che lo sviluppo di queste tecnologie comporta.

In particolare, per quanto riguarda la sfera più politicamente impegnata della nostra produzione, siamo partner del progetto triennale European Digital Deal, all’interno del quale stiamo conducendo una ricerca su come l’arte può contribuire alle pratiche di debunking sfruttando il potenziale del fascino della verità. 

In questa direzione si inserisce la curatela e produzione della residenza artistica del duo dmstfctn, che svilupperà un’installazione 3d dove una serie di modelli ispirati alle maschere della commedia dell’arte interagiscono con il pubblico in tempo reale, grazie a un modello di IA generativa, tendendo a non dire la “verità”, ad avere allucinazioni, confabulare, ripetere voci, giocando con quella tendenza a produrre disinformazione mostrata dai modelli linguistici di grandi dimensioni

Sul fronte invece della partecipazione e coinvolgimento della comunità, abbiamo condotto una serie di workshop in Italia e in altri centri educativi e culturali europei, attraverso il partenariato del progetto Machines for good, e raccolto delle linee guida su come sfruttare il potenziale dell’intelligenza artificiale per l’attivazione dei e delle cittadine. Il prossimo 22 marzo presenteremo online i risultati di questo percorso: MACHINES FOR GOOD. Bridging AI, Arts, and Citizen Engagement for Democracy

La relazione dell’intelligenza artificiale con i ricordi personali è invece il tema indagato da Argo, il progetto espositivo dell’artista Paolo Bufalini, curato da Sineglossa e vincitore del bando Per Chi Crea di SIAE. In autunno sarà inaugurato il lavoro finale, che si pone come riflessione sui concetti di memoria e identità e sul modo in cui l’Intelligenza Artificiale ridefinisce il nostro modo di concepirli.

Infine, editoria e giornalismo sono un settore in cui l’intelligenza artificiale sembra diventata un attore chiave: tra Giornalismo Automatico, Giornalismo NLG (che utilizza algoritmi di generazione del linguaggio naturale), e adozione di diverse tecnologie e metodi basati sull’AI per ottimizzare vari elementi del processo giornalistico, le redazioni stanno capendo in che modo usare l’IA, dalla produzione alla raccolta e distribuzione delle notizie. 

Sineglossa sta affrontando questo tema nella nuova piattaforma editoriale Mangrovia, un giornale digitale che da un mese si occupa di raccogliere e raccontare altre storie di cultura, tecnologia e società attraverso articoli, podcast e newsletter. Nel flusso del lavoro redazionale è integrata anche una versione custom, sviluppata ad hoc per il progetto, dell’intelligenza artificiale Asimov, tool di trend scouting dell’azienda italiana Asc27, che supporta la redazione di Mangrovia nell’individuazione delle notizie.

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