In copertina:
‘When it Stopped Being a War’, A still image from video of the aftermath of the blast recorded by Dr Ghassan Abu-Sittah, placed within FA’s 3D reconstruction of al-Ahli Hospital. (Forensic Architecture, 2024),
Facciata a vetri degli stabilimenti Olivetti a Ivrea, comunemente chiamati “Nuova Ico”, Foto di Associazione Archivio Storico Olivetti, Ivrea
Di cosa si tratta
Sineglossa partecipa alla quinta edizione di Biennale Tecnologia, il progetto del Politecnico di Torino dedicato al rapporto tra tecnologia e società, affiancando il presidente Federico Bomba nella curatela delle mostre Framing Problems e Dati sensibili e contribuendo alla caratterizzazione e user experience di una delle installazioni in mostra, un agente conversazionale allenato sui materiali dell’Associazione Archivio Storico Olivetti e della rivista Mangrovia.
La mostra Framing Problems
Co-curata da Federico Bomba (Sineglossa) con Bernardo Follini (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), Framing Problems prende avvio da una constatazione: le crisi contemporanee non sono isolabili, ma interconnesse. Questioni ambientali, sociali, geopolitiche e tecnologiche si intrecciano, rendendo inefficaci le letture lineari e le soluzioni puramente tecniche. In questo contesto, la mostra sposta l’attenzione dal problem solving al problem framing: prima di cercare soluzioni, è necessario interrogare come i problemi vengono costruiti, resi visibili e quindi affrontabili.
Le opere, esposte nelle sedi di sei istituzioni culturali torinesi, funzionano come dispositivi di attenzione: invitano a rallentare, a sospendere il flusso quotidiano e a osservare criticamente le contraddizioni del presente digitale. Artisti internazionali come Forensic Architecture, Hito Steyerl, Ian Cheng, Xin Liu, Katja Novitskova, Martyna Marciniak, Diego Marcon e Roberto Fassone mettono in tensione narrazioni consolidate, aprendo nuove possibilità di lettura su temi come la verità pubblica, la circolazione delle immagini, l’instabilità dei sistemi tecnologici e la costruzione del consenso.
La mostra Dati Sensibili e il chatbot OLO
Dati sensibili, a cura di Federico Bomba e ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti per interrogare il presente attraverso tre temi fondativi: città, tecnologia e lavoro. La mostra parte da una premessa chiara: prima di diventare dataset, i dati sono stati esperienza, lavoro umano, decisione. Il percorso espositivo alterna materiali d’archivio e macchine olivettiane, rendendo tangibile la materialità del sapere e la sua stratificazione nel tempo. L’esperienza analogica si conclude nella Sala Plebisciti con un incontro di carattere fortemente sperimentale. Il pubblico avrà infatti la possibilità di interagire con OLO, un chatbot sviluppato da TIM Enteprise e interfaccia realizzata da Possible Entanglements Lab del Politecnico di Torino, addestrato sui materiali dell’Archivio Olivetti e sui contenuti di Mangrovia – rivista digitale che racconta storie di tecnologia, cultura e società.
Sineglossa ha curato la caratterizzazione e la user experience di OLO, affinché non sia un assistente che fornisce risposte definitive, né un avatar che simula un pensiero storico. Ma un interlocutore non umano che utilizza i dati per stimolare domande, connessioni e riflessioni sul presente. In questo senso, il lavoro di Sineglossa si è concentrato sulla definizione del suo tono, del suo comportamento conversazionale e delle modalità di interazione con il pubblico, per evitare sia l’effetto “oracolo” sia quello puramente funzionale. Attorno a OLO si sviluppa anche un programma di dialoghi pubblici dedicati ai temi del lavoro, della città e del design, in cui l’agente entra in relazione con ricercatori e studiosi.
Talk in programma
Talk di inaugurazione “Framing Problems”
📆 mercoledì 15 aprile 2026
📍 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane 16, Torino
🕡 Ore 19:00
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
👥 Interverranno:
- Patrizia Sandretto Re Rebaudengo,
- Guido Saracco,
- Xin Liu,
- Diego Marcon,
- Massimiliano Gioni,
- Hans Ulrich Obrist,
- Federico Bomba,
- Bernardo Follini
L’arte tra le pieghe del presente digitale
📆 venerdì 17 aprile 2026
📍 Foyer del Toro, Teatro Regio, Torino
🕡 Ore 16:00
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
Prevista traduzione simultanea.
👥 Interverranno tre artisti le cui opere sono in mostra durante Framing Problems:
- Hito Steyerl
- Martyna Marciniak
- Roberto Fassone
Modera Federico Bomba, co-curatore della mostra.
Dati Sensibili. Dall'archivio alla produzione di sapere contemporaneo
📆 venerdì 17 aprile 2026 ore 18
📍 Sala Codici – Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torino
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
👥 Interverranno:
- Anna Maria Marras, ricercatrice in Biblioteconomia e archivistica al Dipartimento di Studi storici dell’Università di Torino
- Gaetano Adolfo Maria di Tondo, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti
- Elisa Alessio, Responsabile Service Innovation di TIM Enterprise
- Alessandro Bollo, Direttore Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Dialoghi pubblici con il chatbot OLO
a cura di Centro Studi THESEUS – Tecnologia, Società e Umanità del Politecnico di Torino
📍 Sala Plebisciti – Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torino
📆 Sabato 18 aprile ore 12.00
Il futuro del lavoro
L’intelligenza artificiale può trasformare il lavoro cognitivo – dalla scrittura all’analisi delle informazioni, dalla progettazione alla programmazione – e, attraverso la robotica avanzata, incidere anche sulle attività manuali (es. movimentazione e smistamento di merci). Il dibattito esplora i suoi possibili effetti distributivi, tra sostituzione e potenziamento, salari e disuguaglianze, e il suo impatto sulla qualità del lavoro: come cambiano l’organizzazione collettiva e l’esperienza individuale del lavoro?
👥 Dialogano con OLO:
- Gregorio Buzzelli, Politecnico di Torino, Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione
- Matteo Tubiana, Politecnico di Torino, Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione
- Armanda Cetrulo, Scuola Superiore Sant’Anna (Pisa)
📆 Sabato 18 aprile ore 17.00
Dalla fabbrica urbana ai datacenter: fare e abitare la città al tempo delle infrastrutture digitali
Nel Novecento, la fabbrica era un elemento fondante del tessuto urbano: organizzava spazi, servizi, relazioni sociali. Ivrea ne è un caso emblematico. Oggi, le maggiori imprese tecnologiche materializzano la propria presenza in grandi datacenter, che da un lato paiono poco integrati nelle città che li ospitano, ma dall’altro incidono su energia, consumo di suolo e fiscalità locale. A partire da questo confronto, l’incontro riflette su fare e l’abitare la città al tempo delle infrastrutture digitali.
👥 Dialogano con OLO:
- Federica Joe Gardella, Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, Politecnico di Torino,
- Rossano Schifanella, Dipartimento di Informatica, Università di Torino,
- Enrico Giacopelli, GStudio
📆 Domenica 19 aprile ore 17.00
La rilevanza del design tra passato presente e futuro
L’esperienza dell’Olivetti è stata caratterizzata da una grande attenzione al design, non solo dei prodotti, ma anche della comunicazione, interna ed esterna all’azienda, nonché dei luoghi di lavoro di vita di chi faceva parte della comunità Olivetti. Che ne è oggi di quell’esperienza? E che relazione ha questa esperienza con il design oggi? È possibile dire che un certo approccio al design della Olivetti si sia oggi diffuso in molto altri ambiti, fuori dalle fabbriche?
👥 Dialogano con OLO:
- Elena Dellapiana (storica del design, Politecnico di Torino)
- Matteo Moretti (designer dell’informazione, Sheldon Studio e Università di Sassari