Cos’è il progetto NuGamers
Il settore del gaming coinvolge milioni di persone in Europa e nel mondo, ma continua a presentare forti squilibri di genere, soprattutto nei percorsi formativi e professionali.
Mappare la situazione attuale e renderla visibile e quantificabile è stato il primo passo di NuGamers, il progetto Erasmus+ co-finanziato dall’Unione europea, di cui Sineglossa è partner insieme a Futuregames (Svezia), All Digital (Belgio), XAMK South-Eastern Finland University of Applied Sciences (Finlandia) e Algebra University College (Croazia). Cominciato ascoltando direttamente studentesse di scuole secondarie, partecipanti a percorsi di formazione professionale (VET) e giovani sviluppatrici all’inizio della loro carriera. Coinvolte nei focus group realizzati dalle organizzazioni partner, le intervistate hanno condiviso i loro percorsi di accesso al mondo del gaming, gli stereotipi incontrati e i comportamenti ostili spesso presenti nelle comunità di gioco online e nell’industria. Le loro esperienze hanno contribuito alla realizzazione di un Factsheet sui bias di genere nell’educazione al game development, che mappa ostacoli, fattori motivanti e rischi, proponendo al contempo raccomandazioni chiave per scuole, enti di formazione professionale e istituzioni di istruzione superiore.
Se da un lato le donne rappresentano una parte significativa della comunità dei gamers (46,7%), dall’altro restano fortemente sottorappresentate nei corsi di game development e nell’industria: solo una minoranza delle persone che studiano o lavorano nel settore è composta da donne o persone gender-diverse (23,7%).
A incidere su questo divario non sono solo stereotipi persistenti, ma anche la mancanza di modelli di riferimento, linguaggi e immaginari poco inclusivi, ambienti percepiti come ostili e percorsi educativi che faticano a tradurre gli obiettivi di equità in azioni concrete.
Sempre nell’ottica dell’ascolto, NuGamers ha realizzato anche un Podcast, dove sono state direttamente raccolte voci di donne che studiano o lavorano nel settore dei videogiochi, insieme a quelle di educatorɜ e professionistɜ che stanno ripensando il modo di raccontare e insegnare queste carriere.
NuGamers podcast
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Risorse pratiche: Handbook e Toolkit
Oltre al Factsheet e al Podcast, il progetto NuGamers ha cercato delle soluzioni concrete per supportare educatorɜ, formatorɜ e orientatorɜ nel rendere l’educazione al game development più accessibile, accogliente e inclusiva, sia per donne e ragazze, sia per persone gender-diverse.
Per questo, nei due anni in cui si è svolto, i cinque partner del progetto hanno progettato e realizzato risorse pratiche e open-access che aiutano a riconoscere i bias di genere e a ripensare attività, linguaggi e contesti educativi:
Il NuGamers Handbook è una guida pratica rivolta a docenti, formatorɜ, orientatorɜ e responsabili di programmi educativi:
- approfondisce i principali bias di genere nel gaming education;
- propone principi, strategie e raccomandazioni pratiche per progettare curricula, attività di orientamento e ambienti di apprendimento più inclusivi;
- include checklist, domande di auto-riflessione ed esempi concreti tratti dall’esperienza dei partner di progetto.
È uno strumento utile per trasformare obiettivi astratti di inclusione in cambiamenti concreti nelle pratiche quotidiane.
Il NuGamers Toolkit è uno strumento pratico che trasforma i principi dell’Handbook in attività concrete, replicabili e adattabili in contesti educativi reali. Il toolkit comprende:
- giochi di ruolo, carte e strumenti di discussione sui bias e sugli stereotipi;
- attività per costruire spazi educativi sicuri e collaborativi;
- esercizi su soft skills, consapevolezza e transizione verso il mondo del lavoro.
Il toolkit aiuta ad affrontare temi complessi in modo partecipativo e non accusatorio, ed è facilmente adattabile anche a contesti STEM diversi dal gaming.
In questo episodio del podcast, Tommaso Sorichetti condivide la sua esperienza nella preparazione del Toolkit e nella gestione della formazione presso FutureGames a Stoccolma, dove molte giovani studentesse e educatori VET nel settore del gaming hanno partecipato ad attività pratiche volte a promuovere un approccio più inclusivo di genere all’educazione nel gaming e in altri campi STEM.
Queste risorse si possono usare in sinergia per creare un ambiente educativo e professionale capace di supportare ragazze, donne e persone gender-diverse nelle sfide e negli ostacoli che possono incontrare nel loro percorso professionale, contribuendo al contempo a costruire una sensibilità nel settore rispetto i temi della disparità di genere e dei bias che la accompagnano.