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Cosa vedere ad Arcevia secondo Nonturismo

Rigenerazione dei luoghi

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Nonturismo Arcevia, a che punto siamo

NONTURISMO è il progetto di Sineglossa per raccontare i luoghi attraverso le voci di chi li vive.

Nell’estate del 2023 è iniziata l’edizione arceviese, fortemente voluta dal Comune di Arcevia, dai partner Clio 92 e Parco Nazionale dello Zolfo di Marche e Romagna. Il prossimo 31 maggio uscirà il risultato di questo percorso: la guida Arcevia. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti (collana Nonturismo, Ediciclo). Verrà inoltre realizzato un murales con il coinvolgimento degli e delle abitanti e saranno implementate delle azioni per il recupero dei sentieri dei minatori. 

Dopo l’evento di co-creazione dello spirito del luogo, a cui hanno partecipato 60 persone, guidate a disegnare Arcevia come un essere vivente, un oggetto inanimato o un personaggio fantastico, si è costituita una “redazione di comunità”, con circa 20 abitanti e le antropologhe Brenda Benaglia e Eleonora Adorni in qualità di caporedattrici. I primi incontri della redazione sono stati utili a far incontrare gli e le abitanti, farli conoscere, scoprire interessi comuni, parlare dei loro luoghi simbolo di Arcevia e di quelli ancora da scoprire. Costruire insieme una nuova storia per dare futuro al territorio. Il centro culturale San Francesco è diventato il ritrovo di una nascente comunità, che condivide l’aver scelto Arcevia come luogo in cui arrivare e restare, o da cui non partire. Le storie sulla città che sono state condivise contengono la paura dello svuotamento, la tensione centrifuga, la dimensione del “Castello” come unità di misura della geografia di queste zone. Dopo due mesi di lavoro di gruppo e individuale, in presenza e a distanza, la redazione ha prodotto i testi che lo scrittore Wu Ming 2 affinerà e legherà insieme per la creazione della guida.

La memoria dei vecchi residenti si è mescolata con quella dei nuovi arrivati, diventando un patrimonio collettivo che permette di comprendere il presente. Perché ad Arcevia il paesaggio e la memoria si sovrappongono fino a confondersi, e non sai mai se è il paesaggio che fa sorgere la memoria o se è la memoria che lo inventa.

Nonturismo Arcevia – L’arte per un turismo sostenibile di comunità è un progetto a cura di Sineglossa, in collaborazione con Comune di Arcevia, Clio ’92 – Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia, Parco Museo Minerario delle Miniere di Zolfo delle Marche e dell’Emilia Romagna, Istituto Comprensivo Statale di Arcevia, Associazione Turistica Pro Loco Arcevia, Unione dei Comuni – Le Terre della Marca Senone, Unione Montana dell’Esino Frasassi. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cariverona tramite bando Nuovo Sviluppo. La collana Nonturismo è pubblicata da Ediciclo editore.

I luoghi nonturistici

Paesaggio agrario, Castello di Montale, Museogiocando, Chiesa di Sant’Ansovino. Sono alcuni dei luoghi che le persone partecipanti alla redazione di comunità hanno scelto di includere nei percorsi per la guida Nonturismo. Consentendo, a chi viene da fuori, o a chi vive qui, di abbracciare uno sguardo che prova ad abitare i luoghi, invece di visitarli e consumarli come se fossero esperienze per turisti.

Nonturismo per le scuole

Parallelamente alla redazione di comunità “senior”, attivata anche nei precedenti processi nonturistici, ad Arcevia abbiamo creato per la prima volta una redazione “junior”. Gli e le studentɜ e insegnanti della scuola media hanno testato il percorso formativo Nonturismo for kids progettato da Sineglossa, che si basa sulla disciplina della geografia emozionale per costruire un itinerario del territorio secondo il punto di vista dei e delle giovani studentɜ. Il percorso formativo combina metodologie di apprendimento cooperativo (cooperative learning), didattica laboratoriale (learning by doing), brainstorming, peer education, si avvale di “carte luoghi” ideate appositamente da Sineglossa, e stimola l’esercitazione nei e nelle partecipanti di alcune competenze di cittadinanza attiva legate a comunicazione, collaborazione, progettazione e costruzione di relazioni e collegamenti.
Due terzi dei e delle docenti che hanno portato il percorso formativo Nonturismo for kids in classe afferma di voler introdurre stabilmente la metodologia Nonturismo for kids nella propria offerta formativa, perché ritiene stimolante per le ragazze ed i ragazzi portare a termine un lavoro di gruppo dedicato al territorio, che richiede allo stesso tempo un grande ascolto della propria esperienza e delle emozioni altrui.

Trovo interessante la geografia delle emozioni, soprattutto per gli studenti con diversa abilità.

Alcuni dati sulle redazioni di comunità

Circa 20 persone hanno aderito all’intero percorso di comunità, di cui metà originaria di Arcevia e metà trasferitasi per lavoro o famiglia. Per 19 persone su 20 è stato il primo progetto di narrazione della città a cui hanno partecipato

Tra le testimonianze e i feedback più ricevuti, troviamo che l’esperienza della redazione ha rafforzato il senso di appartenenza alla comunità, ha arricchito la conoscenza del territorio, consentendo di scoprire e riscoprire luoghi che le stesse persone “locals” non conoscevano o non ricordavano.

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