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AI Compass alla conferenza internazionale di Torino su IA e patrimonio

AI Compass - study by Sineglossa and Unito - image cover for eng version

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Cosa trovi in questa news

Di cosa si tratta

Il 30 ottobre saremo a Torino per presentare AI Compass per il patrimonio culturale, la ricerca che abbiamo realizzato con l’Università di Torino, alla conferenza internazionale Generative AI and Cultural Heritage. La conferenza si svolge il 29 e 30 ottobre 2026 ed è organizzata dall’Università di Torino insieme a Communication University of China e The Chinese University of Hong Kong. A presentare la ricerca sarà Alessia Tripaldi, Direttrice Formazione e Ricerca di Sineglossa e co-autrice di AI Compass, che interverrà alla tavola rotonda dedicata a opportunità e sfide dell’IA generativa per le istituzioni culturali.

La conferenza

La conferenza riunisce studiosɜ e professionistɜ da Europa, Asia e Nord America per riflettere sulle trasformazioni che l’IA generativa sta portando nel patrimonio culturale. Al centro c’è il concetto di synthetic heritage (Nieto McAvoy & Kidd, 2024): l’uso dell’IA generativa per combinare elementi storici autentici e contenuti artificiali. È un fenomeno che apre nuove forme di coinvolgimento del pubblico, ma solleva anche interrogativi su accuratezza, allucinazioni e affidabilità delle fonti.

La conferenza è organizzata da Simone Natale (Università di Torino), Deqiang Ji e Dianlin Huang (Communication University of China) e Anthony Fung (The Chinese University of Hong Kong). È ospitata dalla Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi dell’Università di Torino e sponsorizzata dalla rivista Global Media and China (SAGE).

Il programma

Giovedì 29 ottobre, 14:00–18:30
Sala Lauree del Dipartimento di Psicologia, Palazzo Badini Confalonieri, Via Verdi 10, Torino

  • 14:15: Panel 1, Synthetic Evidence: Hallucination, Misinformation, and Visual Heritage
  • 16:00: Panel 2, Synthetic Pasts: Memory, Mourning, and Cultural Identity
  • 17:30: Keynote di Eva Nieto McAvoy (King’s College London), AI Afterlives: The Making of Synthetic Heritage

     

Venerdì 30 ottobre, 9:30–18:30
Sala Lauree del Complesso Aldo Moro, Via Sant’Ottavio 18, Torino

  • 9:30: Panel 3, Heritage Institutions and AI Mediation: Archives, Museums, and Chatbots
  • 11:15: Tavola rotonda Generative AI: Opportunities and Challenges for Cultural Heritage Institutions, con Alessia Tripaldi (Sineglossa)
  • 14:15: Panel 4, Living Heritage: Participation, Safeguarding, and Algorithmic Authenticity
  • 16:00: Panel 5, Governing AI Heritage: Sovereignty, Locality, and Contested Knowledge
  • 17:30: Tavola rotonda conclusiva, Generative AI, media and cultural heritage in a global perspective

Il programma completo è consultabile sul sito della conferenza [link da inserire].

L'intervento di Sineglossa

Venerdì 30 ottobre, dalle 11:15 alle 12:30, Alessia Tripaldi, Direttrice Formazione e Ricerca di Sineglossa, interviene alla tavola rotonda Generative AI: Opportunities and Challenges for Cultural Heritage Institutions. Con lei discutono Simona Casonato (Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci), Rossana Damiano (Università di Torino), Dianlin Huang e Deqiang Ji (Communication University of China). Modera Enrico Natale (Infoclio).

Alessia Tripaldi presenterà AI Compass per il patrimonio culturale. Riflessioni per un’adozione consapevole dell’IA generativa, la ricerca realizzata da Sineglossa e Università degli Studi di Torino e curata da Alessia Tripaldi, Simone Natale e Luca Befera. Basata su interviste a professionistɜ del settore e sull’analisi di casi studio, la ricerca offre a musei, archivi e biblioteche una bussola per orientarsi tra opportunità e rischi dell’IA generativa. Contiene anche raccomandazioni per progettare interventi sostenibili, etici e coerenti con la missione degli enti. È stata realizzata nell’ambito del progetto PE 0000020 CHANGES, finanziato da European Union – NextGenerationEU.

La ricerca è archiviata anche su Zenodo.

Il lavoro di Sineglossa su IA e patrimonio culturale

Dal 2018 Sineglossa sperimenta l’intelligenza artificiale come strumento culturale. Partiamo da una convinzione: l’IA non è neutrale, perché influenza ciò che viene reso visibile e il modo in cui le persone accedono alla conoscenza. Accanto alla ricerca, lavoriamo sulla formazione. Generative Heritage, con Fondazione Fitzcarraldo, l’academy Generativa, per artistɜ, professionistɜ del settore culturale e creativo e di istituzioni GLAM e ICC, e Rigenerativa, rivolta agli enti della rete Lo Stato dei Luoghi, hanno coinvolto artistɜ e professionistɜ della cultura. Degenerativa, in corso, accompagna 18 artistɜ under 35 nell’uso critico dell’IA nella ricerca artistica.

Con musei, archivi e fondazioni progettiamo chatbot e installazioni AI-based, sempre come esito di un percorso condiviso con chi conosce le collezioni. Il nostro contributo specifico è la caratterizzazione: dare a ogni assistente una voce, un carattere e un modo di dialogare coerenti con l’identità dell’ente. Eugenie, prototipo sperimentale nato da un percorso di ricerca con l’Università di Torino per il Museo Nazionale del Cinema, è una lanterna magica che richiama le origini del cinema. È una signora di una certa età, accogliente e socievole, che usa un lessico d’altri tempi e accompagna visitatori e visitatrici tra le collezioni con i suoi aneddoti: un personaggio nato da workshop con lo staff del museo ideati e facilitati da Sineglossa. OLO, l’agente conversazionale sugli archivi Olivetti e sulla rivista Mangrovia realizzato con TIM Enterprise e il Politecnico di Torino per la mostra Dati Sensibili, è invece un’entità “aliena” che non simula l’umano e non cerca il consenso, ma il confronto; alla conferenza sarà presentato dall’Associazione Archivio Storico Olivetti. Con Qui, l’installazione per il Parco Storico di Monte Sole, abbiamo prodotto un chatbot che restituisce le testimonianze sugli eccidi di Marzabotto senza riscriverle.

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Cosa possiamo fare insieme

Affianchiamo musei, archivi, biblioteche e organizzazioni culturali che vogliono definire una strategia per l’intelligenza artificiale, formare il proprio personale o sviluppare uno strumento basato sull’IA. Non proponiamo una formazione generica sugli strumenti, ma percorsi costruiti su misura per il singolo ente, a partire dai ruoli e dai processi reali di lavoro. L’obiettivo non è usare più IA, ma mettere ogni persona nelle condizioni di scegliere se, dove e come usarla, e dare all’organizzazione regole condivise per l’uso e il non-uso dell’IA.

È il metodo che abbiamo applicato con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano: un percorso di formazione, consulenza e co-progettazione con lo staff che si è concluso con un’analisi di fattibilità per un chatbot e con il Manifesto per l’uso consapevole dell’IA. Con questo documento il museo è tra le prime istituzioni in Italia a dotarsi di una cornice etica dedicata all’intelligenza artificiale.

Proponiamo workshop per orientarsi nell’IA, sviluppare le soft skills e costruirne una governance, oltre a percorsi di co-progettazione di chatbot per collezioni e archivi. Affianchiamo gli enti anche come fornitore specializzato di formazione e consulenza nell’ambito di bandi e progetti europei e nazionali.

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