Di cosa si tratta
Prosegue il percorso di Discovery Guide, il nostro progetto che porta il metodo di narrazione dei territori sperimentato con Nonturismo fuori dai confini italiani. Dopo la call internazionale con cui lo scorso anno abbiamo selezionato sei artistɜ per una residenza in Ucraina, è ora disponibile il risultato di quel lavoro: Bakota: A Portal to Ukraine, la guida di viaggio dedicata alla regione di Bakota, nell’Ucraina sud-occidentale, pubblicata in inglese e ucraino in tiratura limitata.
Sei itinerari firmati da tre artistɜ ucraini e tre artistɜ internazionali, insieme al podcast Silence Behind the Frontlines, accompagnano chi legge alla scoperta di un territorio segnato dalla storia e, oggi, dalle conseguenze della guerra.
Come Sineglossa, ci siamo occupatɜ del coordinamento, dell’ideazione e della direzione artistica, collaborando con Territory NGO, organizzazione culturale ucraina, che ha gestito il programma di residenza e il coinvolgimento della comunità e Fundacja Ziemniaki i,fondazione culturale con sede a Varsavia che lavora per migliorare l’accesso, la visibilità e le condizioni di lavoro nel settore delle arti creative, responsabile del progetto editoriale e della pubblicazione. La guida è stata realizzata nell’ambito del progetto A Discovery Guide for Recovery, co-finanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.
Cos’è Bakota
Bakota è il nome di una città medievale dell’Ucraina occidentale e dei villaggi che la circondavano, sommersi negli anni ’80 in seguito alla costruzione della centrale idroelettrica di Novodnistrovska. Oggi questo territorio si estende lungo il bacino del fiume Dnister, tra i nuovi centri sorti sulle rive del lago artificiale come Horaivka e Stara Ushytsia. Pur essendo lontano dalla linea del fronte, è un luogo profondamente attraversato dalle conseguenze della guerra. Esplorare un paesaggio con tali complessità significa applicare la pratica di scavo e di ascolto che da anni guida la nostra indagine sui territori, per mappare le assenze, le memorie e i confini che continuano a ridefinirli.
Per tradurre questa prospettiva in azione sul campo, la ricerca ha preso forma attorno al Bakota Hub. Nato nel 2021 all’interno di un’ex scuola abbandonata vicino al confine moldavo, e convertito per oltre un anno in rifugio per sfollati interni allo scoppio del conflitto, l’Hub è oggi un polo culturale vivacissimo. In un territorio che rinegozia continuamente la propria identità, rappresenta lo spazio fisico in cui abitanti storici, veterani e nuove comunità si incontrano e si riconoscono. Diventato la base operativa per la residenza coordinata dal team di Territory NGO, è proprio qui che sei artistɜ provenienti da Ucraina, Francia, Paesi Bassi e Polonia, selezionatɜ tra oltre 250 candidature, hanno vissuto e lavorato. Attraverso il dialogo quotidiano con la popolazione, insegnanti, geologi e istituzioni, e l’esplorazione degli archivi, lɜ artistɜ hanno raccolto le testimonianze e i materiali che oggi costituiscono i sei itinerari della guida. Una guida che, in puro spirito Nonturismo e sulla scia della Sarajevo Survival Guide, sovverte la narrazione turistica per restituire, dall’interno, l’esperienza viva dell’Ucraina contemporanea.
Com’è fatta la guida
Pubblicata in edizione bilingue (inglese e ucraino) e in tiratura limitata a 600 copie, Bakota: A Portal to Ukraine supera la dimensione tradizionale della guida per farsi vero e proprio libro-oggetto. Al suo interno, l’esperienza di lettura diventa tangibile e sensoriale: l’artista Camille Bleu-Valentin ha creato un inserto in bioplastica organica e biodegradabile che racchiude erbe officinali locali essiccate, mentre le tre lettere scritte da Bohdana Korohod – indirizzate all’acqua, alla terra e all’aria – tracciano un dialogo intimo con il paesaggio e con le persone che continuano ad abitarlo.
Accanto a queste esplorazioni e ai contributi del resto dellɜ artistɜ, il volume conserva comunque gli strumenti propri della narrazione di viaggio:
- indicazioni pratiche per raggiungere Bakota,
- una mappa con i punti di interesse,
- un local phrasebook costruito a partire dalle parole e dalle espressioni raccolte durante i giorni di residenza.
Gli artisti e i loro contributi
Bakota: A Portal to Ukraine raccoglie sei ricerche artistiche che intrecciano reportage, racconti, fotografie, dipinti, lettere, mappe e archivi di famiglia, elaborate dai e dalle sei artist3 in residenza presso Bakota Hub.
Anna Romandash giornalista e scrittrice ucraina, affida a tre personaggi – il notaio Luka, il corvo Muninn e il giovane Nestor – altrettanti racconti ambientati in momenti diversi della storia di Bakota. Attraverso la finzione letteraria, il capitolo segue il territorio lungo secoli di guerre, cambiamenti politici, sommersioni e ritorni, fino alla vita contemporanea e alle conseguenze dell’invasione russa.
Robin Alysha Clemens artista visivə e fotografə, firma How To Carry A Home, un contributo che parte da una domanda: che cosa significa “casa” per chi non dispone più di una casa fisica, culturale o emotiva capace di offrire sicurezza e stabilità? Le fotografie realizzate dall’artista a Bakota nel 2025 sono accostate a immagini provenienti dagli archivi personali degli abitanti, fotografie dei villaggi precedenti alla sommersione, materiali sovietici e modelli di carta per bambini.
Olena Kayinska artista visiva ucraina, indaga il trauma, la guarigione post-traumatica e la dimensione psicologica. «A Bakota si parla di chi pratica la magia sospesi tra due convinzioni: “non dovresti, è un peccato” e “mi ha aiutato”.» Attraverso dipinti, incontri e un racconto nato durante la residenza, l’artista segue le tracce locali, ancora vive tra gli abitanti, di rituali, guaritrici e credenze popolari, osservando il territorio come una mappa fatta non di strade, ma di persone.
ARSÈNE artista multidisciplinare, ricercatore e attivista umanitario, ha condotto una ricerca su quali luoghi ci fanno sentire al sicuro e quali, invece, custodiscono la tristezza. Attraverso incontri con gli abitanti, mappe personali, fotografie e ricerca sul territorio, le sue pagine restituiscono la geografia di relazioni e memoria di Bakota, interrogando i confini naturali e politici in un territorio segnato dalla guerra.
Camille Bleu-Valentin artista interdisciplinare francese, con base a Nantes, parte da un’altra domanda: che cosa accade quando una farmacia scompare, ma il sapere sulla cura continua a vivere nel territorio? Durante la residenza ha raccolto piante medicinali, incontrato il custode dell’ultima farmacia botanica della regione e costruito un itinerario dedicato ai saperi terapeutici radicati a Bakota. Il capitolo è accompagnato da un inserto con erbe essiccate che i lettori potranno utilizzare per preparare un infuso, trasformando la lettura in un’esperienza che si tocca e si annusa.
Bohdana Korohod racconta il territorio con tre lettere – “Dear Bakota” – una rivolta all’acqua, una alla terra e un’ultima indirizzata all’aria. Con una scrittura intima, intrecciata ai racconti raccolti dagli abitanti, attraversa le conseguenze della sommersione dei villaggi, la perdita delle case e il significato della memoria materiale: un frammento di traghetto trasformato in grondaia, un asciugamano tramandato per generazioni, le fondamenta di una casa che riemergono quando il livello dell’acqua si abbassa.
Il podcast registrato a Bakota
La guida Bakota: A Portal to Ukraine non è solo un libro-oggetto da sfogliare, ma un’esplorazione che supera la dimensione visiva per farsi esperienza sonora. Ad arricchire il volume e i percorsi dellɜ artistɜ c’è infatti Silence Behind the Frontlines, un podcast in cinque episodi che espande i confini fisici della carta stampata.
Scritto e narrato dalla giornalista e autrice italiana Beatrice Petrella – con story editing, sound design, musiche originali e produzione esecutiva a cura di Jonathan Zenti – il podcast è stato interamente registrato sul campo durante i giorni di residenza al Bakota Hub. In piena aderenza con la pratica di ascolto che caratterizza le nostre indagini territoriali, il microfono è diventato uno strumento per mappare il paesaggio: gli episodi intrecciano le voci dellɜ sei artistɜ internazionali al lavoro, le testimonianze dirette degli abitanti e i suoni catturati attraversando il territorio.
Il podcast sarà il fulcro della prima presentazione italiana della guida, in programma il 3 ottobre 2026 al Festival di Internazionale a Ferrara. Per l’occasione, l’incontro pubblico dedicato al volume sarà accompagnato proprio da un momento di ascolto collettivo di Silence Behind the Frontlines.
Il programma degli eventi
Ascolto collettivo del podcast
📆 Sabato 3 Ottobre
📍 Apollo 3, Via del Carbone 35 – Festival Internazionale di Ferrara
🕡 Ore 14:30
🎟️ Ingresso con tagliando
Federico Bomba e Beatrice Petrella presentano il podcast Silence behind the frontlines, con Jonathan Zenti.
Cartoline a Bakota: presentazione della guida
📆 Sabato 3 Ottobre
📍Aula Magna di Economia e Management – Università di Ferrara, Via Voltapaletto 11, Ferrara
🕡 Ore 18:00
👥 Interverranno:
- Federico Bomba (presidente di Sineglossa)
- Robin Alysha Clemens (fotografa olandese)
- Anna Romandash (scrittrice e giornalista ucraina)
- Wu Ming 2 (scrittore)
Introduce e modera Andrea Pipino (giornalista di Internazionale)
📆 Domenica 4 Ottobre
📍PhMuseum, Bologna, in occasione dei PhMuseum Days
🎟️ Modalità di partecipazione da definire
Presentazione della guida e del progetto artistico How To Carry A Home di Robin Alysha Clemens