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Online l’AI Compass per il patrimonio culturale

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Perché serve una bussola per l’IA nel patrimonio culturale

Musei, archivi e biblioteche stanno entrando in una nuova fase della trasformazione digitale. Dopo anni dedicati alla digitalizzazione delle collezioni e allo sviluppo di strumenti per la fruizione online, l’arrivo dell’intelligenza artificiale generativa apre nuove possibilità per l’accesso al patrimonio, la ricerca e la relazione con i pubblici.

Allo stesso tempo, l’adozione dell’IA solleva domande cruciali:
– Come mantenere l’autorevolezza delle istituzioni culturali?
– Come evitare che la tecnologia diventi semplice spettacolarizzazione?
– Quali competenze servono per progettare strumenti utili e sostenibili?

Per rispondere a queste domande nasce AI Compass per il patrimonio culturale. Riflessioni per un’adozione consapevole dell’IA generativa, la ricerca realizzata da Università degli Studi di Torino e Sineglossa.

L’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore culturale non è infatti solo una questione tecnologica, ma un processo culturale che richiede visione strategica, competenze interdisciplinari e responsabilità etica. AI Compass offre alle istituzioni uno strumento per riflettere su:

  • il ruolo dell’IA nella trasformazione digitale della cultura
  • come progettare interventi tecnologici coerenti con i propri obiettivi culturali
  • come sviluppare una governance consapevole dell’innovazione.

La ricerca di Sineglossa e Università di Torino

La ricerca combina interviste a professionistɜ del settore culturale e analisi di casi studio di progetti AI-based che utilizzano l’intelligenza artificiale per la valorizzazione del patrimonio.

È stata realizzata da Alessia Tripaldi, Simone Natale, Professore associato di Teoria e storia dei media, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Università di Torino, e Luca Befera, Assegnista di ricerca, Università di Torino, in collaborazione con AVICOM ICOM International Committee for Audiovisual, New Technologies and Social Media, infoclio.ch, Switzerland.

I risultati principali

La ricerca restituisce un quadro in evoluzione, in cui l’intelligenza artificiale è percepita dalle istituzioni culturali come una tecnologia ambivalente: da un lato complessa e ancora difficile da governare, dall’altro capace di aprire nuove possibilità di accesso, mediazione e relazione con i pubblici. Le evidenze raccolte mostrano criticità legate all’affidabilità dei contenuti generati, ai rischi di bias nei sistemi di addestramento e alla difficoltà di integrare queste soluzioni in strategie sostenibili di lungo periodo. Allo stesso tempo, dalla ricerca è emerso come queste tecnologie possano contribuire a rendere i contenuti più comprensibili senza semplificare, a valorizzare patrimoni poco accessibili e ad attivare nuove forme di ingaggio, soprattutto tra i pubblici più giovani.

Le raccomandazioni per le istituzioni culturali

L’adozione dell’intelligenza artificiale non può essere affrontata come un processo puramente tecnologico: la sfida per musei, archivi e biblioteche è, prima che tecnologica, culturale. Si tratta di “esistere nel mondo digitale” mantenendo il focus sull’opera e sul patrimonio, evitando che la tecnologia diventi una spettacolarizzazione fine a sé stessa e costruendo nuove forme di relazione con i pubblici contemporanei. Per questo una parte della ricerca si è concentrata nel tradurre i risultati qualitativi in raccomandazioni per le istituzioni culturali. Di seguito, un’anticipazione:

  1. Sviluppare competenze diffuse (AI literacy)
    Diventa centrale investire in percorsi di AI literacy, intesi non solo come formazione tecnica ma come capacità diffusa di comprendere implicazioni, limiti e potenzialità dell’intelligenza artificiale all’interno delle istituzioni culturali. Costruire questa consapevolezza è una condizione necessaria per prendere decisioni informate e governare l’innovazione.
  2. Ripensare processi e modelli di progettazione
    Strumenti come chatbot e interfacce conversazionali funzionano quando sono progettati sui contenuti e sugli obiettivi culturali, evitando soluzioni standard. Le esperienze più efficaci nascono da processi di co-progettazione tra competenze tecnologiche e culturali, che rafforzano qualità e sostenibilità nel tempo.
  3. Definire strategie sostenibili
    Definire obiettivi chiari permette di scegliere strumenti adeguati e valutarne l’efficacia nel tempo. Allo stesso modo, è essenziale pianificare la sostenibilità fin dall’inizio, prevedendo manutenzione, monitoraggio e possibilità di evoluzione.
  4. Garantire etica e affidabilità
    Per mantenere autorevolezza e fiducia, le istituzioni devono controllare qualità e provenienza dei dati, prevenire bias e allucinazioni, essere trasparenti sull’uso dell’IA
Gli eventi di presentazione della ricerca

A partire da aprile, Sineglossa e Università di Torino organizzano una serie di appuntamenti online e in presenza per approfondire i risultati della ricerca e attivare un confronto con il settore culturale.

📍 9 aprile 2026 – Pesaro

La ricerca sarà presentata nell’ambito dell’incontro pubblico “Come il digitale e l’IA stanno cambiando i musei. Prospettive nazionali ed esperienze dalle Marche”, organizzato dall’HUB Emilia-Romagna e Marche di Dicolab. Cultura al digitale. Durante l’evento, che si terrà alle ore 17 presso Palazzo Gradari (via Gioacchino Rossini 26, Pesaro), Alessia Tripaldi (Sineglossa) presenta la ricerca AI Compass per il patrimonio culturale, affiancata da interventi e casi studio di Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, Museo del Mare di San Benedetto del Tronto (AP), Mindful Artificial Intelligence Innovation for Digital Heritage Laboratory del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Architettura – DICEA dell’Università Politecnica delle Marche, e i risultati della ricerca condotta da Sineglossa e ICOM Marche sulle soluzioni digitali per l’engagement dei pubblici adottate dai musei delle Marche.
👉 L’evento è a ingresso libero con iscrizione obbligatoria.

💻 Webinar online (maggio – giugno)

Nei mesi di maggio e giugno sono previsti anche alcuni webinar online dedicati alla presentazione della ricerca e all’approfondimento di casi d’uso dell’IA nel settore culturale.

👉 Iscriviti alla newsletter di Sineglossa per ricevere aggiornamenti su date, ospiti e modalità di partecipazione.

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