Di cosa si tratta
And We Thought, il progetto artistico di Roberto Fassone, curato da Sineglossa, in cui le allucinazioni dell’IA diventano “prompt” da cui l’artista sviluppa poster, album musicali e film, entra a far parte di They Make You Write Your Poems – Artistic Practices Amid Automated Cognition, il programma ospitato da Onassis ONX a New York e curato da Giulia Colletti per la seconda Italian Fellowship for Curatorial Research dell’American Academy in Rome, in collaborazione con e con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto nato nel 2022 dall’incontro tra noi e l’artista visivo Roberto Fassone arriva ora in dialogo con un gruppo internazionale di artistз: Ben Grosser, Metahaven, Riccardo Petrini e Lucia Rebolino, Allison Parrish, Yafira Martinez e Melanie Hoff .
Cos'è And We Thought
And We Thought nasce nel 2022 dall’incontro tra Sineglossa, l’artista visivo Roberto Fassone e l’idea di un’entità artificiale in grado di sperimentare e raccontare viaggi psichedelici. Dalla collaborazione tra l’artista e un creative technologist è nata Ai Lai, un’intelligenza artificiale nutrita con migliaia di resoconti di viaggi allucinogeni pubblicati su Shroomery.org, di cui Fassone ha letto, analizzato e selezionato le parti più interessanti. Tra questi racconti, alcuni parlavano di opere d’arte inesistenti: una trilogia psichedelica perduta dei Led Zeppelin, un album intitolato O.O.C. di un artista di nome Killa. Fassone si è assunto il compito di portare questi oggetti nella realtà, trasformandoli in “prompt” da cui ha sviluppato poster, album musicali e film: un rovesciamento del processo standard, in cui di solito sono le macchine a ricevere un prompt dall’essere umano.
Dal debutto a Combo Torino nel 2022, il progetto ha fatto tappa ad Ars Electronica a Linz, ad Art City Bologna con Alchemilla, alla Nuit de La Culture in Lussemburgo e al MAXXI di Roma, dove nel 2023 ha ricevuto il MAXXI BVLGARI PRIZE for Digital Art.
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Il programma a New York
They Make You Write Your Poems riunisce artistз, poetз e designer che lavorano sul rapporto tra esperienza incarnata e cognizione automatica. Il titolo riprende Artificial Intelligence, la poesia che Adrienne Rich dedicò nel 1961 al General Problem Solver, in cui descriveva con sorprendente anticipo l’estrazione di linguaggio su cui si fondano oggi i grandi modelli linguistici. Non a caso – ricorda la curatrice Giulia Colletti – un preprint del 2025 (Bisconti e colleghз) ha mostrato che riscrivere una richiesta dannosa in forma di poesia può bastare a far sì che molti di questi modelli la assecondino comunque: un segnale di quanto la poesia continui a incrinare le condizioni con cui i sistemi di IA stabilizzano il significato.
Le opere in programma lavorano proprio in questa direzione, scegliendo l’opacità come pratica: tra spazi latenti resi percepibili e oggetti concreti che reinventano il calcolo attraverso hardware ed elettronica soft, queste opere provano a restituire l’espressione alla poesia – intesa, per citare ancora Rich, come “uno scambio di correnti elettriche attraverso il linguaggio”.
Le opere in mostra
Il programma They Make You Write Your Poems riunisce pratiche diverse che condividono lo stesso terreno: Ben Grosser lavora per sottrazione sul Techno-Optimist Manifesto di Marc Andreessen, cancellandone il testo parola per parola fino a farne una redaction poetry; Metahaven firma The Feeling Sonnets (Transitional Object), film-saggio che si rifà alla tradizione poetica dell’OBERIU; Riccardo Petrini e Lucia Rebolino presentano Pretty Deceitful Noise, una simulazione sonora in tempo reale costruita a partire da suoni atmosferici scambiati dai dataset per altro; Allison Parrish espone il suo Solar-Powered Alba Generator, un dispositivo ad energia solare che compone poesie quando il sole lo risveglia; Yafira Martinez porta una serie di oggetti “poetronici”, tra maglieria, display e-ink e tarocchi generativi, che ripensano il calcolo come artigianato; Melanie Hoff presenta Dance Poem Revolution, una pedana da ballo che trasforma il movimento in poesia stampata. Accanto a questi lavori, Sineglossa porta And We Thought, il progetto nato dalla collaborazione con l’artista visivo Roberto Fassone.
Programma
📍 Onassis ONX, 390 Broadway, 4th Floor, New York, NY 10013
📅 27 ottobre 2026
🕠 ore 17:00–20:00
🎟️ Ingresso libero
They Make You Write Your Poems è a cura di Giulia Colletti per la seconda Italian Fellowship for Curatorial Research dell’American Academy in Rome, in collaborazione con e con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il programma è ospitato da Onassis ONX, la piattaforma della Onassis Foundation dedicata all’arte e alle tecnologie avanzate.